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Festa Polizia, Botte: «Preservare realtà ancora esenti dalla criminalità organizzata»

AVELLINO. «Fortunatamente per adesso siamo esenti da fenomeni terroristici e tuttavia non abbassiamo la guardia. Abbiamo adottato misure che riteniamo necessarie e cerchiamo di mettere a fattor comune tutte quante le esperienze. Cercare sinergia sia con i nostri colleghi dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza sia con gli altri enti e le altre istituzioni, perché la sicurezza è operativa e anche strategica. La strategia significa guardare più lontano e questo devono farlo coloro che hanno responsabilità sociali istituzionali diverse dalle nostre».Così il Questore di Avellino, Luigi Botte, a margine della cerimonia di celebrazione del 166esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, tenutasi ieri al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino.

Festa Polizia, Botte: «Preservare realtà ancora esenti dalla criminalità organizzata»

«Noi non sottovalutiamo nulla perché sappiamo che ci sono alcune zone che hanno come come vulnus la criminalità organizzata – continua Botte – l’importante è essere consapevoli che molte volte i contesti di criminalità comune non sono altro che una spia di contesti della criminalità organizzata, quindi fare attenzione a queste fenomelogoie delittuose con lo scopo di preservare ancora quelle realtà irpine che sono esenti effettivamente da fenomeni del crimine organizzato».

«Dove la corruzione diventa sistema arriva la criminalità organizzata»

«Queste realtà esistono e dipende molto anche dalla reazione della collettività di rimanere impenetrabili ai tentativi  di infiltrazione. E quado si parla di infiltrazioni non bisogna pensare solo alla camorra, basta pensare alla corruzione perché laddove la corruzione diventa sistema allora arriva la criminalità organizzata».

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