Cronaca

Avellino, furbetti del cartellino: dopo le 28 condanne c’è il ricorso in Appello

Furbetti del cartellino ad Avellino: dopo le 28 condanne i difensori in primo hanno presentato il ricorso in Appello

Furbetti del cartellino ad Avellino: dopo le 28 condanne i difensori in primo hanno presentato il ricorso in Appello. Secondo quanto riportato dal Mattino, sarà scontro sull’utilizzo delle intercettazioni dell’accusa.

Furbetti del cartellino ad Avellino

La procura di Avellino non ha presentato appello in quanto, in primo grado, furono accolte le richieste avanzate dal pubblico ministero Fabio Massimo Del Mauro titolare dell’inchiesta. In primo grado furono condannate a 13 mesi e mezzo di reclusione Linda Volpe, ad un anno di reclusione Annarita Benevento, Rosa Anna Grimaldi, Arturo Iannaccone, Carmine Iannaccone, Gerardo Iannaccone, Carmela Lilli, Maria Concetta Perrone, Grazia Raduazzo, Gerardo Rizzo, Ciro Tommasini, mentre ad 11 mesi e mezzo sono stati condannati Olimpia Vozella, Riccardo Tedeschi e Immacolata Argenio, 11 mesi di reclusione per Carmela D’Avanzo, 10 mesi e 15 giorni per Adele Pagliuca, Angelo Antonio Sementa e Carmelina Bavaro, 10 mesi di reclusione per Giuseppe Bruno, Mirella Colacurcio, Lidia D’Amore, Rosanna Sardone e Gaetano Alvino. Ed ancora 9 mesi e mezzo di reclusione per Carmela Luongo, 9 mesi per Pasquale Mauro, Emilio Medugno e Annamaria Piscopo, 7 mesi e 10 giorni per Teresa Poli.

La condanna

Tutti gli imputati riconosciuti colpevoli, a vario titolo per truffa aggravata e falso ideologico, sono stati condannati anche al risarcimento del danno all’Asl, costituita parte civile, e da liquidarsi in separata sede, nonché alle spese di costituzione di parte civile pari a circa 19mila euro.

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