Cronaca

Avellino: botte da orbi durante le visite tra detenuti e familiari | La denuncia del Sappe

“Servono interventi urgenti e strutturali che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto" commenta il segretario generale del SAPPE Donato Capece

Botte da orbi durante le visite tra detenuti e familiari al carcere di Avellino. La denuncia arriva dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE che racconta ciò che è avvenuto nella giornata di ieri, sabato 18 dicembre.

Botte tra familiari e detenuti al Carcere di Avellino: la denuncia del Sappe

Ricostruisce gli eventi Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del SAPPE: “All’improvviso, la situazione è precipitata quando un detenuto ha iniziato a litigare con la fidanzata ed è passato alle vie di fatto, aggredendola con violenza e colpendola con diversi colpi al volto. Altri due detenuti, in colloquio con i propri familiari e non condividendo l’agire del violento ristretto contro la ragazza, a loro volta lo hanno aggredito inaudita violenza. Ma nella sala colloqui era presente anche il padre del detenuto violento che, corso in suo aiuto e  con altrettanta violenza, ha trasformato la lite in una vera e propria rissa.”

“Al suono dell’allarme è accorso sul posto altro personale di Polizia Penitenziaria che, seppure con molte difficoltà, è riuscito a dividere i contendenti, a mettere in sicurezza i vari familiari presenti nella sala non prima di avere sospeso temporaneamente i colloqui. I detenuti, dopo essere stati medicati nella locale infermeria, sono stati separati ed isolati in attesa di ulteriori provvedimenti. Ancora una volta l’evento critico è stato gestito nel migliore dei modi dal Personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel penitenziario irpino”.

Il commento

Vicenda surreale”, commenta il segretario generale del SAPPE Donato Capece. “Servono interventi urgenti e strutturali che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto. I numeri degli eventi critici accaduti nelle carceri italiane nel primo semestre del 2021 sono allucinanti: 5.290 atti di autolesionismo, 44 decessi per cause naturali, 6 suicidi e 738 sventati dalla Polizia Penitenziaria, 3.823 colluttazioni, 503 ferimenti. In pratica, ogni giorno nelle carceri italiani succede qualcosa, ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre. le carceri sono un colabrodo per le precise responsabilità di ha creduto che allargare a dismisura le maglie del trattamento a discapito della sicurezza interna ed in danno delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria”.

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