Inchiesta

Attenzione ai fuochi d’artificio, la campagna dei carabinieri

Con l’approssimarsi delle feste di fine anno si verifica il maggior numero di incidenti, talvolta mortali, provocati dall’abitudine di accendere petardi e fuochi d’artificio anche illegali. Per contenere il numero di vittime di questo tipo di incidenti, già da alcuni giorni il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, tramite le dipendenti Compagnie, ha in corso una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta soprattutto ai più giovani, ma non solo, nell’ambito del progetto della “Cultura della Legalità”.

 

La campagna di sensibilizzazione

 

Presso vari istituti scolastici dell’Irpinia, sono stati organizzati incontri con la presenza di unità cinofile antiesplosivo del Nucleo Carabinieri di Sarno, il personale specializzato dell’Aliquota Artificieri Antisabotaggio del Nucleo Investigativo di Napoli. Previsto per  oggi un incontro presso l’“Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigiano” di Montella  e per domani presso il Liceo Classico Statale “Pietro Colletta” di Pietradefusi, per illustrare le precauzioni da usare e i comportamenti pericolosi da evitare nel maneggio dei giochi pirici nonché i pericoli derivanti dall’utilizzo di artifizi e petardi illegali.

 

I consigli dei carabinieri

 

L’uso incauto dei fuochi d’artificio illegali, può produrre lesioni gravi come ustioni al viso e alle mani e danni alla vista. In considerazione della loro elevata potenza (al loro interno si trova una miscela esplosiva realizzata con clorato e/o perclorato di potassio, con l’aggiunta di alluminio) i danni potrebbero esse anche peggiori. L’attivazione di fuochi illegali determina infatti esplosioni di notevole intensità e di elevata dannosità e talvolta può dar luogo anche alla perdita totale di arti, dell’udito e della vista. In varie operazioni di sequestro l’involucro di questi fuochi illegali è risultato essere di plastica e ciò ne fa aumentare  il pericolo, per la frammentazione di schegge non rilevabili ai raggi x, che ne equiparano gli effetti ad una bomba da guerra. Inoltre un rischio maggiore deriva dall’uso di “botti”, prodotti prevalentemente in oriente, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un’esplosione anticipata o addirittura lo scoppio della batteria senza far partire un solo colpo.

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