Cronaca

Ariano Irpino, suicidio a 31 anni: aveva già tentato il gesto estremo

Ariano Irpino, suicidio a 31 anni: aveva già tentato il gesto estremo lanciandosi dal balcone di casa, 50enne si impicca

Aveva già tentato il suicidio dal balcone di casa ma dopo il coma si era salvato, questa volta la scelta è avvenuta ad Ariano Irpino sul ponte della Panoramica e non ha dato scampo ad Emanuele Panza, 31 anni a dicembre, giovane dalla personalità fragile.

Ariano Irpino, suicidio a 31 anni: aveva già tentato il gesto estremo

La sua famiglia ha fatto di tutto per dargli un sostegno psicologico, ma evidentemente non è bastato. Secondo il Mattino, da alcune testimonianze è risultato sembrasse addirittura che pianificasse da tempo questa scelta e l’avesse annunciata agli stessi familiari i quali erano in allarme nel non vederlo tornare a casa martedì sera.

Il corpo ritrovato

Il corpo senza vita è stato trovato ieri mattina, intorno alle 7 e mezza, dal proprietario del negozio al di sotto del viadotto. Immediatamente il commerciante ha lanciato l’allarme. Sul posto la polizia municipale, i carabinieri, il 118 ed il medico legale. Il ragazzo non aveva con sé i documenti. Su disposizione impartita dell’Autorità giudiziaria la salma è stata traslata all’ospedale Moscati di Avellino per gli esami del caso.

I casi di suicidio aumentano

È il quinto suicidio che si conta negli anni da quel ponte, l’ultimo in ordine di tempo nel gennaio del 2020, quello del professore di filosofia di Grottaminarda; e poi una lunga serie di tentativi di suicidio sventati da passanti e guardie giurate. Da anni si chiede una messa in sicurezza con barriere protettive che possano impedire tali gesti estremi.

50enne si impicca

A Zungoli, invece, nel pomeriggio di ieri è avvenuto un altro suicidio. Questa volta a decidere di farla finita un 50enne, Luigi Staffiero, sposato, padre di una bambina. Ex tornitore, pare soffrisse da tempo di depressione. È stato, infatti, visto in giro per il paese in mattinata: all’ufficio postale a pagare una bolletta e a comprare le sigarette. Si è poi recato in un fondo di proprietà del padre, è sceso nella tavernetta e si è stretto un cappio al collo. È stata la moglie a trovarlo riverso a terra, poiché la fune si era spezzata, e a dare l’allarme. I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della locale stazione ed il medico legale. Informata la Procura della Repubblica di Benevento.

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