Politica

Amministrative, salta intesa tra centrodestra e sinistra

AVELLINO. Le elezioni amministrative si avvicinano e ad Avellino il dibattito si fa sempre più acceso. C’è fermento soprattutto per quanto riguarda le candidature a sindaco del capoluogo irpino.

Elezioni amministrative: candidati papabili

Tra i candidati papabili per una possibile convergenza tra centrodestra e centrosinistra, c’è il presidente dell’ordine degli avvocati, Fabio Benigni, che si detto disponibile.

«Il problema non è il nome – spiega il presidente dem del consiglio comunale Livio Petitto – ma il quadro politico».

Petracca: «Fuori chi ha amministrato negli ultimi 5 anni»

L’ex ministra sannita, Nunzia De Girolamo, ha espresso considerazioni negative in proposito, e lo steso ha fatto Giuseppe Gargani.

Inoltre, continua ad assumere consistenza la candidatura di Giovanni D’Ercole, ex capogruppo di Fi in consiglio comunale e oggi alla guida della compagine civica «Viva Avellino», che va a rompere qualsiasi progetto trasversale in chiave unitaria.

Venendo al campo moderato di matrice demitiana, invece, si è già parlato dell’ex manager del Moscati, Pino Rosato, e del medico dell’ospedale Frangipane di Ariano Irpino, Luigi Pasquale.

Ma per ora nessuna certezza. Lo ha sostenuto il consigliere regionale Maurizio Petracca, parlando di un’alleanza politica sullo stile di quella che governa la Regione, ma che «tenga fuori quanti hanno amministrato negli ultimi 5 anni».

Incertezze nel bacino democratico

Trovare un accordo in grado di tenere dentro tutte le anime – spiega il Mattino – è difficile. Da un lato, infatti, c’è l’ampia frangia legata a Umberto Del Basso De Caro, unico deputato eletto per il Pd nel collegio Irpinia-Sannio, che potrebbe esprimere una propria candidatura (si è parlato a lungo sia di Enza Ambrosone che di Donato Pennetta), mentre dall’altro c’è quella di «Davvero» pronta a puntare sul consigliere provinciale Gianluca Festa che è già al lavoro per definire due liste di candidati.

In questo caos, resta in quota una serie di nomi esterni al parterre politico in senso stretto. Su tutti si segnalano quello del medico Gennaro Bellizzi e quello del prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro.

Nel bacino democratico, però, bisogna inserire anche la candidatura dell’ex presidente della provincia Luigi Anzalone, mentre resta da sciogliere il nodo sulla dimensione politica di Luca Cipriano. L’ex presidente del teatro «Carlo Gesualdo» ha fatto sapere di aver abbandonato definitivamente il Pd.

Sempre a sinistra, l’ala di «Liberi e Uguali» legata al consigliere regionale Francesco Todisco sembra intenzionata a puntare su un progetto di centrosinistra largo e discontinuo rispetto all’esperienza Foti.

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