Alto Calore, tramonta la richiesta di mutuo a Cassa Depositi e Prestiti

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Alto Calore, nessuna richiesta di mutuo a Cassa Depositi e Prestiti. Dovrà essere l'Azienda a tracciare un piano concreto per il risanamento

Il tavolo tecnico che si è tenuto ieri in Provincia per discutere sul futuro di Alto Calore ha tracciato una linea netta con il passato. Nessun intervento da parte di Cassa Depositi e Prestiti ma un progetto serio da parte dell’Azienda.

Alto Calore, serve un piano concreto da parte dell’Azienda. Le parole del sottosegretario Sibilia

Al tavolo tecnico di ieri in Provincia, al quale hanno preso parte gli amministratori locali e le istituzioni nazionali, è stata tracciata una linea netta che ha inteso separare il passato dal futuro, accantonando definitivamente l’ipotesi di un untervento esterno per il risanamento di Alto Calore.

Il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Carlo Sibilia, è stato chiaro:

La mia presenza spiega testimonia l’interessamento totale del governo a questa vicenda. Per noi ogni azione da mettere in campo deve rispettare l’esito del referendum del 2011. Sappiamo che l’ente rischia il dissesto e che i sindaci hanno difficoltà nel mettere altro capitale nella società. Dunque, è nostra intenzione supportare l’Acs attraverso progettualità importanti ma chiediamo discontinuità con il passato. Più che sbandierare la richiesta di mutui alla Cassa Depositi e Prestiti serve un serio piano di risparmi aziendali e la fine di ogni spreco.

Gli fa eco il funzionario del Mise, l’irpino Dimitri Dello Buono

Ci sono margini che ci fanno ben sperare afferma e noi dobbiamo confrontarci con i numeri. Di fronte a questi vanno elaborate 2 o 3 ipotesi percorribili, sulle quali, poi, dovrà essere l’assemblea dei soci a decidere. Il Mise mi ha chiesto di sollecitare soprattutto un piano relativo all’energia. Intanto, aspettiamo dati più organici sull’Alto Calore.

 

Gli obiettivi per il futuro

Accantonata, quindi, al momento, la privatizzazione, una delle soluzioni possibili per salvare Alto Calore.

La parola spetta, adesso, all’Amministratore Ciarcia, che avrà un compito preciso: mettere nero su bianco un progetto concreto, in particolare sul tema dell’efficenza energetica, la programmazione complessiva delle opere e la riorganizzazione generale dell’Azienda.

Una volta chiariti questi passaggi, il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, convocherà un altro incontro per entrare nel vivo del confronto.

 

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