Cronaca

Accordo di vicinato, la sottoscrizione da parte di 19 Sindaci

Accordo di vicinato, questa mattina la sottoscrizione da parte di 19 Sindaci alla presenza del Sottosegretario di Stato all’Interno, Deputato Carlo Sibilia.

Accordo di vicinato, questa mattina la sottoscrizione da parte di 19 Sindaci

Accordo di vicinato, questa mattina la sottoscrizione da parte di 19 Sindaci alla presenza del Sottosegretario di Stato all’Interno, Deputato Carlo Sibilia e del Prefetto di Avellino.

Il Protocollo è finalizzato ad attuare, nell’ambito del sistema di sicurezza integrata e partecipata, una proficua collaborazione tra le Forze di Polizia, le amministrazioni comunali ed i cittadini, mettendo a fattor comune la conoscenza del territorio e le reciproche informazioni, in una prospettiva di accrescimento della partecipazione civica alla gestione collaborativa della sicurezza, con funzione di deterrenza della criminalità comune, ed in particolar modo, dei reati predatori.

Il Prefetto di Avellino, Maria Tirone, nell’intervento introduttivo, riconfermando il constante impegno del Ministero dell’Interno, testimoniato dalla presenza del Sottosegretario di Stato, nel garantire sempre maggiore sicurezza alle comunità, ha illustrato la genesi del progetto, ed i primi esempi realizzati nel nord del Paese, per poi elencarne i principi fondanti: collaborazione tra cittadini e Forze di Polizia, analisi del territorio, ri-calibrazione della percezione d’insicurezza, spesso distonica rispetto al reale tasso di delittuosità.

I termini e i fini dell’accordo

L’accordo di vicinato prevede un preciso protocollo di iniziative ed interventi volti a velocizzare le comunicazioni e le segnalazioni, nonché ad incentivare e migliorare (attraverso la formazione) le prassi di osservazione del territorio, anche mediante l’uso degli strumenti digitali.

I cittadini sono chiamati a collaborare, rafforzando la coesione sociale dei territori, in un perimetro di attività ben delineate e coordinate in loco dalla Polizia municipale e dalle forze di polizia ed a livello provinciale dalla Prefettura, al fine di scongiurare rischi per l’incolumità individuale.

 

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