Politica

[Foto] Pratola Serra in prima fila per l’accoglienza migranti

PRATOLA SERRA. Il sindaco di Pratola Serra, Emanuele Aufiero, ha partecipato questa mattina all’incontro con il ministro dell’Interno, Marco Minniti, tenutosi a Napoli presso il Maschio Angioino, nella Sala dei Baroni. Il Ministro ha incontrato tutti i sindaci della Regione per la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per il miglioramento del sistema di accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale.

 

Richiedenti asilo, gli Sprar in Campania

 

È stato elaborato un piano di distribuzione sull’intero territorio nazionale dei richiedenti asilo basato su criteri di proporzionalità e sostenibilità, attraverso la definizione di un numero di presenze rapportato alla popolazione residente nel Comune. Il Piano mira al definitivo superamento dell’accoglienza straordinaria in favore dell’accoglienza integrata e inclusiva gestita dalla rete Sprar, rendendo gli Enti locali protagonisti delle scelte di programmazione del proprio territorio, in quanto una distribuzione equilibrata e sostenibile dei migranti sui territori facilita anche un percorso di integrazione degli stessi nelle collettività locali e consente di incrementare i livelli di sicurezza.

 

Pratola Serra, avanguardia dell’accoglienza

 

Ad oggi, dei 550 Comuni campani, solo 79 hanno presentato progetti di accoglienza alla rete Sprar, pertanto, allo scopo di superare un approccio di tipo emergenziale e ricondurre l’accoglienza ad una fase ordinaria, tale modello risulta il più vantaggioso, con l’attivazione di un percorso condiviso. «Pratola Serra è da anni un paese aperto all’accoglienza, con la presenza di tanti richiedenti asilo posizionati sul territorio in strutture di prima accoglienza», dichiara il Sindaco Emanuele Aufiero.

«I migranti si sono anche ben integrati, partecipando alle manifestazioni che si svolgono in paese e giocando in squadre di calcio locali. La sottoscrizione di tale Protocollo è la soluzione migliore sia per i migranti che per la popolazione in termini di accoglienza, integrazione e sicurezza e, in tal modo, viene dato anche uno stimolo all’economia locale, coordinando l’azione con tutti i livelli istituzionali preposti».

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